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30 novembre 2017

Le startup del Vecchio Continente giocano un ruolo centrale nello sviluppo delle initial coin offering.

Quasi la metà del denaro investito negli ultimi anni per mezzo delle initial coin offering è stato raccolto da startup europee. Lo riporta Reuters, facendo riferimento a una relazione preparata dalla società di venture capital Atomico, che ha elaborato i dati forniti dalla californiana TokenData.

Secondo questo report, dal 2014 le imprese europee hanno attirato 1,76 miliardi di dollari attraverso le Ico, per un ammontare pari a circa il 46% del totale dei fondi raccolti a livello mondiale.

Di tutti i fondi raccolti dalle startup europee, il 47% (828 milioni di dollari) è andato a imprese svizzere, soprattutto quelle registrate nel Canton Zugo, regione famosa per la concentrazione di startup legate al mondo delle criptovaluta e per la tassazione bassa.

Nonostante il mercato delle Ico possa contare già sul coinvolgimento di società di venture capital come le americane Andreesen Horowitz e Union Square Ventures o la berlinese Blueyard Capital, secondo Atomico il mercato delle Ico darà accoglierà fondi provenienti da molte altre importanti società del settore a partire dal 2018.

Nel 2017 le Ico si sono affermate come un’alternativa ai mezzi tradizionali e regolamentati di raccolta fondi. Il data provider specializzato Coinschedule ha segnalato che tra l’inizio dell’anno e la fine di ottobre sono stati raccolti circa 3,5 miliardi di dollari attraverso 211 offerte di moneta iniziali.

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