Svezia: “Attenzione a questi rischi legati alle Ico”
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09 novembre 2017

Le initial coin offering sono al centro di un documento pubblicato dalle autorità svedesi.

La Finansinspektionen, l’autorità svedese di vigilanza sui mercati finanziari, ha diffuso una nota nella quale vengono discussi i rischi legati alle Ico.

Nel documento la parola viene definita Ico “il lancio di un nuovo token o di un’altra forma di asset digitale basato su una cripto”. Lo scopo di una Ico, si legge nella nota, “è raccogliere fondi per sviluppare un’idea imprenditoriale”, in una maniera non dissimile dal finanziamento ai partiti politici o dalle campagne di fundraising per cause di pubblico interesse.

La Finansinspektionen individua diverse criticità rigurdanti lo status delle Ico. Per prima cosa la maggior parte delle initial coin offering “non sono regolate” e quindi “non godono della supervisione delle autorità”. Viene notata anche una mancanza di protezione per quanto riguarda i consumatori e che “non c’è alcuna garanzia che il token o la criptovaluta lanciati conferiscano davvero al proprietario qualsiasi tipo di diritto rispetto a chi l’ha emessa”.

Inoltre il documento sottolinea che “in genere non c’è alcuna sicurezza rispetto al fatto che il prezzo di un nuovo asset digitale rispecchi un valore di mercato reale”, né tantomeno le società dietro le Ico sono obbligate in alcun modo a fornire al pubblico una valutazione del progetto/token da parte di un organo indipendente.

La nota conclude citando il rischio di frode per gli investitori, dicendo che “il recente e rapido incremento tanto del numero quanto del valore delle Ico può attrarre degli sviluppatori che non hanno alcun interesse nel completamento di un progetto, ma che sono solo in cerca di soldi”. Tra gennaio e ottobre 2017 i fondi raccolti attraverso le Ico hanno superato i 3 miliardi di dollari.

Fonte: Bitcoin News

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