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Petrolio in rialzo.

Con il greggio Wti a 32.69 dollari al barile e il Brent a 32.13 dollari al barile, le quotazioni del petrolio continuano a salire, aiutate dalla bufera Jonas negli USA e da previsioni più ottimiste nel mercato delle materie prime. Secondo Bloomberg in questi ultimi giorni molti fondi liberi hanno chiuso le loro posizioni short, il che significa che per molti investitori il punto più basso raggiunto dal prezzo del petrolio è alle spalle.

Calo del petrolio: 4 fattori di cui tenere conto per orientarsi

La scorsa settimana i prezzi sono cresciuti di più del 10%. Comunque molti ritengono che il rimbalzo avrà vita breve, in quanto il mercato gode di un eccesso di forniture, come risulta dalla continua crescita delle scorte nel mercato USA.

Le banche centrali sotto pressione

Tra le altre cose, l’attenzione del mercato è concentrata sulle attese riguardo le misure da stimolo all’economia globale.

Giovedì il Presidente della BCE Mario Draghi ha detto che a marzo la banca centrale modificare la sua politica monetaria. Gli analisti prevedono che anche la Banca del Giappone annuncerà nuove misure di stimolo questo venerdì.

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