OKEx: Ci espanderemo in Europa
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18 Ottobre
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OKEx è uno dei principali exchange di asset digitali nel mondo e occupa frequentemente le prime posizioni di Coinmarketcap per quanto riguarda il volume degli scambi. La società, fondata nel 2017, ha spostato ufficialmente la sede centrale a Malta per i suoi piani di espansione in Europa. Andy Cheung, Head of Operations di OKEx, ha parlato con ihodl.com dei progetti della sua società in Europa.

Questa estate è stato rivelato il vostro coinvolgimento in una nuova piattaforma chiamata OKMSX. Di che cosa si tratta?

OKMSX è una joint venture formata da OKEx, la Borsa di Malta e il loro ramo fintech MSX. Questo progetto ruota attorno al trading di security token. Abbiamo già firmato un memorandum d’intesa con MSX per formalizzare la partnership.

Quando pensate di lanciare questo progetto?

Non abbiamo ancora una data di lancio. Speriamo di averlo pronto per l’inizio dell’anno prossimo.

Parlaci del vostro ufficio a Malta. Che genere di figure state cercando?

Abbiamo già tre dipendenti nell’ufficio di Malta, tra cui un direttore generale e un project manager. E qui stiamo anche costituendo un team di compliance. Adesso siamo alla ricerca di molti talenti diversi. Abbiamo bisogno di esperti di marketing, sviluppo aziendale e operazioni. Ma uno dei ruoli più necessari, per ora, è un direttore finanziario.

Poiché Malta è ora la nostra sede centrale e l’hub europeo, posso dire che abbiamo bisogno degli stessi ruoli che abbiamo attualmente nel nostro centro operativo di Hong Kong. Il nostro obiettivo è quello di acquisire personale per un minimo di altre 15-20 posizioni entro il prossimo mese. E, naturalmente, continueremo a crescere ed espanderci in modo ancora più esponenziale l’anno prossimo.

Quali sono i vostri progetti per il mercato europeo?

Faremo leva sulla nostra presenza qui a Malta. Innanzitutto stiamo lavorando sui dettagli con il governo maltese per completare la nostra domanda di licenza. Il prossimo passo sarà la ricerca di collaborazioni con le banche che supportano lo sviluppo della blockchain.

Dopo aver stabilito tutto il quadro di riferimento, da qui ci espanderemo verso altri paesi europei.

Abbiamo già utenti da tutto il mondo. Al momento, però, vogliamo concentrarci su alcuni paesi specifici, come la Russia, il Regno Unito e i paesi in cui le criptovalute godono di un’adozione più ampia. Stiamo pianificando di aprire più uffici in tutta Europa, uffici che sono più focalizzati sullo sviluppo del business. Il nostro ufficio di Malta rimarrà il nostro centro operativo.

Durante il recente Delta Summit, lesperto del settore bancario Roderick Psaila ha fatto una previsione: entro il prossimo anno, 2 o 3 nuove banche, che offrono i loro servizi alle startup blockchain, arriveranno a Malta e si approprieranno di questo segmento di mercato [utenti e partner - ndr], sottraendolo a quelle banche che invece si rifiutano di avere a che fare con le criptovalute. È possibile?

La mia visione è in linea con quella del Primo Ministro di Malta. Entrambi crediamo che le criptovalute siano il futuro. Sono anche fiducioso che Malta sarà in grado di convincere le banche a collaborare con le aziende basate sulla blockchain o sulle crypto, nel corso della costruzione della Blockchain Island.

Di fatto le banche di tutto il mondo stanno già inserendo la tecnologia blockchain nelle loro attività e stanno già richiedendo brevetti. Molte altre grandi aziende stanno facendo la stessa cosa, e stiamo parlando di aziende tradizionali.

I grandi nomi sono già entrati nel settore.

Quindi, sono davvero ottimista sul fatto che le banche saranno sempre più aperte alle aziende basate legate a blockchain e criptovalute. La tendenza verso la blockchain è già inarrestabile, e con la concorrenza delle possibili nuove banche suggerita da Roderick Psaila, potremmo vedere le banche tradizionali cavalcare l’onda prima di quanto ci aspettiamo.

L’intervista è stata realizzata in collaborazione con Matteo Oddi, PR e Marketing Manager di Exante.

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