Joseph Lubin, chi è il cofondatore di Ethereum?
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24 Settembre
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Joseph Lubin - Cofondatore di Ethereum e ConsenSys

Il cofondatore di Ethereum e ConsenSys Josep Lubin non ritiene che il recente crollo del prezzo delle criptovalute limieterà la crescita futura. Lo scorso mese, parlando a Bloomberg , Lubin ha dichiarato: “I picchi di valore dello scorso anno sono solo un’altra bolla”, come le precedenti “sei grosse bolle, ognuna più epica di quella prima e sempre sorprendente nel momento in cui ha luogo”.

Lubin prevede un futuro in cui Ethereum avrà una posizione di rilevanza in mezzo a centinaia di altri protocolli, che coesisteranno.

“È così che ci si sente a vivere in tempi esponenziali”, ha affermato.

Chi è Joseph Lubin?

Nato a Toronto nel 1964, Lubin ha frequentato l’Università di Princeton, presso cui ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica e informatica.

L’imprenditore canadese, il cui patrimonio netto è stimato ammontare tra gli uno e i cinque miliardi dollari, ha iniziato la sua carriera lavorando nel campo della robotica, della visione computerizzata, delle reti neurali e della programmazione.

In seguito, è passato alla finanza. Ben prima di fondare ConsenSys, una delle startup più influenti nel settore della blockchain, verso la fine degli anni ’90 si è fatto strada per diventare il vicepresidente delle tecnologie per la divisione di gestione di patrimoni privati di Goldman Sachs. E prima di Ethereum ha persino lavorato a un progetto musicale in Giamaica.

Nel gennaio 2014 Lubin ha incontrato i cofondatori di Ethereum Anthony Diiorio e Vitalik Buterin e si è unito al progetto Ethereum.

Dopo aver lanciato Ethereum, una piattaforma per smart contract e applicazioni basate su blockchain, Lubin ha fondato ConsenSys, che aiuta le startup a costruire applicazioni sulla rete di Ethereum.

Lubin è stato incluso di recente nella lista dei possessori di valute digitali più ricchi del mondo, redatta da Forbes.

Lubin ed Ethereum

Joseph Lubin sostiene che dopo aver letto il white paper del bitcoin di Satoshi Nakamoto, aveva capito che la tecnologia della blockchain poteva fungere da “principio organizzativo per la Terra, il mondo, il pianeta”.

A dicembre 2013, Joseph ha incontrato Vitalik Buterin a Toronto, la loro città natale, un mese prima che Vitalik scrivesse il white paper che descriveva Ethereum.

Alcune settimane dopo, Vitalik ha consegnato il white paper di Ethereum durante la North American Bitcoin Conference di Miami. “Stiamo prendendo i principi fondamentali dalla blockchain del bitcoin e li stiamo migliorando in diversi modi, rendendola più veloce e più sicura”, dichiarò Lubin allora, a proposito di Ethereum.

“Sebbene la rete del bitcoin riguardi principalmente le transazioni finanziarie e il deposito di valore, anche il nostro sistema può farlo, ma in realtà si tratta di una piattaforma di applicazioni distribuite. Non è altro che un computer globale per eseguire i programmi su quel sistema”, ha dichiarato Lubin aThe Epoch Times, nel maggio del 2014.

Gira voce che Joseph Lubin sia uno dei principali acquirenti della crowdsale di Ethereum. Sebbene insista nell’affermare di avere venduto alcuni dei suoi ether per finanziare lo sviluppo di ConsenSys, fonti interne del settore ritengono che possa essere il maggiore detentore di ether, con valutazioni pari a 10 miliardi di dollari.

Lubin ha affermato che è in corso la Fase 2 dello sviluppo di Ethereum.

“[Ethereum si sta muovendo] in uno spazio in cui può fungere da sistema di sicurezza di primo livello; avremo centinaia di migliaia di transazioni nei due livelli del sistema integrati in Ethereum. Osserveremo le conseguenze di tutto ciò nel corso di quest’anno”, ha dichiarato durante una tavola rotonda presso RISE, il principale convegno sulla tecnologia asiatico con oltre 15.000 partecipanti, come riportato da CryptoSlate.

Ethereum, ha affermato, diventerà un livello di base per le applicazioni decentralizzate (dApp) integrate nelle sue sidechain di secondo livello, consentendo alle dApp di mantenere la sicurezza del protocollo di Ethereum mentre operano in maniera indipendente per evitare la congestione della rete.

ConsenSys

ConsenSys è uno studio di produzione con sede a Brooklyn che crea applicazioni decentralizzate e vari strumenti mirati a utenti e sviluppatori per gli ecosistemi della blockchain, incentrato principalmente su Ethereum.

ConsenSys si descrive come un “hub” (polo centrale) che coordina, incuba, velocizza e genera imprese “spoke” (satelliti) tramite lo sviluppo, la condivisione di risorse, le acquisizioni, gli investimenti e la formazione di joint venture.

Fino a luglio 2018, ConsenSys aveva più di 900 dipendenti ed era costituito da 48 spoke. ConsenSys sta sviluppando diverse applicazioni che operano sulla piattaforma informatica distribuita su scala globale.

“Alimentate dagli smart contract e garantite dalla crittografia, le nostre soluzioni forniscono i benefici della trasparenza, verificabilità e immutabilità, che sono esclusivi delle soluzioni basate sulla blockchain”, ha dichiarato il team di ConsenSys.

Le piattaforme e le applicazioni di ConsenSys variano da reinterpretazioni di settori fondamentali come quello della catena di fornitura (Viant), dell’energia (Grid+), del giornalismo (Civil) e della giurisprudenza (OpenLaw), fino a pietre miliari dell’economia degli asset digitali (Airswap, Balanc3) e dApp rivoluzionarie come Ujo, Gitcoin, Bounties.Network eGnosis, che forniscono un’utilità concreta, creano valore e fanno da battistrada verso le economie decentralizzate e globali.

Inoltre, ConsenSys Services offre consulenze e rende possibile la costituzione di partenariati in ambiti che variano dalla tecnologia fino alle imprese, amministrazioni pubbliche, comunità e media.

La società sta inoltre svolgendo delle attività nel settore dell’istruzione. Il suo reparto accademico sta sviluppando l’ecosistema globale della blockchain colmando le lacune inerenti a Ethereum.

“ConsenSys Academy ha istruito circa 1500 ingegneri e molti avvocati, così come altri tipi di allievi provenienti da posti come aziende o la Banca Mondiale e che gestiscono programmi da mezza giornata o da un giorno”, ha affermato Lubin in una recente intervista con Bitcoin Exchange Guide.

ConsenSys svilupperà una piattaforma basata sulla blockchain che faciliterà il commercio di materie prime come il petrolio e i prodotti agricoli.

“Stiamo entrando in una nuova era di accesso semplice e inclusivo alla tecnologia della blockchain per portare avanti rapporti d’affari più solidi e collaborativi, che un tempo erano fuori portata”, ha dichiarato Joseph Lubin.

Secondo Reuters, l’iniziativa denominata komgo SA riunisce ABN AMRO, BNP Paribas, Citi, Crédit Agricole Group, Gunvor, ING, Koch Supply & Trading, Macquarie, Mercuria, MUFG Bank, Natixis, Rabobank, Shell, SGS e Société Générale.

“Siamo entusiasti di vedere le principali banche di finanziamenti al commercio di materie prime e le aziende produttrici di materie prime che si riuniscono per creare komgo SA, che semplificherà e velocizzerà radicalmente l’attendibilità, la verificabilità e l’accessibilità al finanziamento del commercio in tutto il settore”, ha affermato Lubin a proposito dell’iniziativa.

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