I security token, la nuova era della blockchain
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18 Settembre
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Una guida introduttiva ai security token preparata da Alexander Thellmann, project manager specializzato in startup blockchain.

La blockchain si sta evolvendo in una nuova fase della nostra società tecnologica. Sta crescendo esponenzialmente come avvenne per altre tecnologie rivoluzionarie, allo stesso modo di internet. A rendere il mondo delle criptovalute così interessante sono i diversi modi possibili per fare denaro, presentare progetti e portare ogni giorno nuove idee alla luce. Ma concentriamoci adesso su un tema che sarà presto parecchio scottante, ovvero i security token.

Gli utility token sono stati uno dei temi più caldi della scorsa bull run; le ICO e gli eventi di generazione di token erano il modo più semplice e veloce per la raccolta fondi di un progetto. La stessa cosa valeva per gli investitori: il rendimento delle ICO era di gran lunga superiore rispetto agli investimenti nelle monete con capitalizzazioni di mercato maggiori. Per la prossima era della tecnologia della blockchain dovremo prepararci per qualcosa di nuovo, ovvero i security token. Immaginate un token completamente regolamentato che rappresenti le azioni di una società.

La differenza tra utility token e security token

Un utility token è la “moneta” supportata da un progetto, che viene utilizzata per raccogliere denaro in una ICO e che dovrebbe almeno avere un qualche utilizzo. Solitamente si tratta di token basati su Ethereum, dato che è uno dei modi più semplici per creare un token e per programmare degli smart contract. Il vero “utilizzo” di questi token è perlopiù una sorta di accesso ad una piattaforma o di una valuta per acquistare un servizio specifico.

Al contrario, i security token o equity token sono un modo regolamentato per creare un token e sviluppare la sua ICO.

Diversamente dagli utility token, i security token non devono avere una “utilità”. Il loro caso d’uso consiste nel rappresentare una vera quota della società. Ne consegue che questo genere di token corrisponde all’emissione di azioni di una società sulla blockchain. Per quel che riguarda i fondatori di una società basata su un security token, non sarà più tanto semplice racimolare milioni. Il team non si limiterà a creare un sito e un whitepaper per iniziare a raccogliere fondi. Questa volta i token e la società saranno regolamentati dal governo, che ridurrà le possibilità di una frode. O almeno abbastanza perché vengano accettati dalle normative istituzionali. Quindi, quando parliamo di security token, parliamo dell’incontro tra i titoli tradizionali e la struttura della blockchain.

Perché i security token sono tanto importanti

L’idea alla base di un security token è quella di eliminare l’intermediario in una transazione. È questo intermediario la causa principale di rischi, commissioni e ritardi in transazioni non peer-to-peer.

Come dichiarato da Anthony Pompliano:

“I security token introducono una serie di miglioramenti ai prodotti finanziari tradizionali rimuovendo l’intermediario dalle operazioni di investimento. Tale rimozione porta a commissioni minori, a una più rapida esecuzione degli accordi, a un’esposizione al libero mercato, a una più ampia base di potenziali investitori, a funzioni di servizio automatizzate e all’assenza di manipolazione da parte delle istituzioni finanziarie”.

I security token presentano inoltre molti benefici per le autorità di regolamentazione. Ad esempio, gli emittenti possono codificare periodi di lock up proprio nel security token. Ciò rende le violazioni dei periodi di lock up materialmente impossibili.

L’era delle STO e delle ETO

Nel 2018 e nel 2019, vedremo come le STO (Security Token Offering) e le ETO (Equity Token Offering) avranno un ruolo da protagonista nel mercato della blockchain. E dato che questo nuovo modo per contribuire a un progetto o asset è regolamentato dalla SEC ci saranno meno preoccupazioni per le persone che entrano a far parte del mercato. Chi snobbava le criptovalute potrebbe adesso sentirsi più sicuro ad avventurarsi in questo spazio e a iniziare a sperimentare con la tecnologia.

Questo prossimo “boom” di nuovo denaro che confluisce verso i security token potrebbe essere un po’ diverso rispetto a ciò che è avvenuto per le ICO. Ci saranno meno STO rispetto alle ICO, dato che il processo per crearne una è molto più complesso. Tuttavia, ce ne saranno comunque molte.

Non c’è dubbio che, in questa fase del mondo delle criptovalute, vi saranno una serie di STO che domineranno il mercato.

Fonte: Hacker Noon

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