Le differenze tra azioni e criptovalute
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2 Luglio
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Molti investitori che vogliono entrare nel mercato delle criptovalute non hanno mai negoziato prima alcun genere di strumento finanziario. La maggior parte di loro, tuttavia, possiede qualche forma di conoscenza del mercato finanziario. Ma utilizzare le lezioni apprese dal mercato azionario e applicarle a quello delle criptovalute non è necessariamente una mossa saggia. Questo articolo mostrerà quali differenze e similitudini intercorrono tra le azioni e le criptovalute e i loro rispettivi contesti di negoziazione.

Valore

Per prima cosa, una somiglianza inevitabile tra azioni e criptovalute è che il valore è costituito da quanto la persona è disposta a pagare per l’azione/criptovaluta. Se il prezzo dell’azione o della criptovaluta è di 10 dollari e un venditore vuole improvvisamente venderla a 100 dollari, allora, non appena tale venditore trova un acquirente, il valore è di 100 dollari. Quindi, per certi versi, l’unica cosa che conta davvero è quanto altri acquirenti o venditori del mercato sono disposti a vendere/comprare. Diversamente dalle criptovalute, tuttavia, esistono diversi modi per valutare le azioni. I metodi di valutazione più usati sono i seguenti.

Rapporto prezzo/utile

Il rapporto prezzo/utile si ricava risolvendo la seguente divisione: valore di mercato per azione / utili per azione. Eseguendo questo calcolo si ottiene un numero prezzo/utile. Se il numero è 20, significa che un investitore è disposto a pagare 20 volte gli utili per azione per acquistare un’azione. Per sapere se il numero prezzo/utile di una società indica che dovreste acquistare o vendere l’azione, dovrete conoscere anche il numero prezzo/utile per le società comparabili nello stesso settore.

Valore dell’attivo netto per azione

Il valore dell’attivo netto o NAV (Net Asset Value) è essenzialmente il valore contabile di un’azienda, calcolato sommando i suoi asset e poi sottraendo quelli passivi e immateriali come avviamento o valore del marchio. In effetti, si tratta di ciò che gli azionisti possederebbero se la società venisse sciolta e i suoi creditori ripagati. Se il prezzo delle azioni di una società è inferiore al suo valore dell’attivo netto per azione, potrebbe trattarsi di un acquisto interessante, in quando si otterrebbero gli asset a un costo inferiore del loro valore contabile.

Flusso di cassa attualizzato

Il modello di valutazione DCF (discounted cash flow) è un po’ più complesso. Quando si valuta il prezzo dell’azione con il modello DCF, sulla base delle prospettive di guadagno, ecc., si sommano i rendimenti attesi in un periodo futuro e si attualizzano a un valore per azione in moneta attuale che possa essere confrontato con il prezzo dell’azione. Se il valore attualizzato è inferiore al prezzo dell’azione odierno, allora l’azione ha un prezzo interessante. Nessuno dei modelli di valutazione di sopra funziona per le criptovalute.

Questo perché tutti i modelli di valutazione mostrati si basano sui bilanci e sulle previsioni della società, mentre le aziende che emettono criptovalute non sono tenute a pubblicare alcun resoconto o previsione. Di conseguenza, non possediamo i dati necessari per effettuare valutazioni pertinenti per quel che riguarda l’investimento in valute virtuali e, anche se li avessimo, sarebbero inutili dato che il possesso di tali valute non vi fornisce alcuna percentuale sugli attivi dell’impresa. Il fatto che nessuno conosca davvero il “reale” valore di qualsiasi criptovaluta è un rischio intrinseco dell’investimento nelle criptovalute.

Proprietà e diritti di voto

Una grossa differenza tra azioni e criptovalute a livello concettuale è che le criptovalute (come detto prima) non danno quote di partecipazione o diritti di voto nell’entità sottostante. Se le vostre azioni costituiscono l’1% del capitale azionario di una società, possedete anche l’1% dell’azienda. In caso di bancarotta, avete diritto a ricevere l’1% degli attivi rimanenti della società (dopo che i debiti con priorità sono stati ripagati). Avete inoltre diritto a votare per le vostre azioni durante le assemblee generali dell’azienda.

Se possedete l’1% delle monete in circolazione emesse da una società, possedete lo 0% di quest’ultima e non avete diritto di voto alle sue assemblee generali.

Eppure si può affermare che l’aspetto della proprietà e dei diritti di voto sia irrilevante per quel che riguarda le criptovalute, dato che il 99% degli azionisti nel Nasdaq possiede azioni solo per il potenziale ROI e non ha interesse per l’effettivo assetto proprietario e i diritti di voto.

Dividendi

Un’ulteriore differenza tra azioni e criptovalute è l’accesso ai dividendi. Le società di successo danno spesso ai loro azionisti un dividendo annuale pari ad alcuni punti percentuali del prezzo delle azioni. L’entità del dividendo viene proposta dal consiglio di amministrazione dell’azienda e decisa durante le assemblee generali degli azionisti. L’elemento del dividendo non esiste nel mondo delle criptovalute (con alcune eccezioni facoltative, come il token emesso dalla piattaforma KuCoin). Per essere corretti, va ricordato che alcune criptovalute si dividono per dare vita ad altri progetti. Si tratta di quello che viene definito Fork. Per certi aspetti, i fork possono essere considerati dei dividendi.

Insider trading

Un’altra enorme differenza tra azioni e criptovalute è che le azioni sono strettamente regolamentate. Esistono numerose norme e regolamenti riguardanti ciò che le società e gli investitori devono e non devono fare nel mercato azionario. Ad esempio, le regole in materia di insider trading vietano alle persone nel mercato di fare trading basandosi su informazioni sensibili sul piano dei prezzi (ovvero informazioni che hanno il potenziale per influenzare il prezzo delle azioni di una determinata società). Di conseguenza, in quanto investitori, non potete approfittare degli investitori che non possiedono le vostre stesse informazioni.

Tuttavia, ciò è assolutamente possibile nel criptomercato e può essere illustrato con il seguente esempio:

Robert lavora presso la Tech Company LLC. La Tech Company LLC ha emesso delle azioni che vengono negoziate in un mercato azionario e dei token che vengono negoziati in diversi exchange di criptovalute. Robert viene a sapere che la società ha sviluppato una soluzione tecnica super-efficiente e rivoluzionaria che verrà annunciata al pubblico il mercoledì successivo. Se Robert acquista azioni nella giornata di martedì, potrebbe (se venisse scoperto) essere condannato per insider trading e potrebbe dover scontare del tempo in carcere. Tuttavia, se Robert acquista dei token nella giornata di martedì non risulterà responsabile di nulla e potrà godersi qualsiasi guadagno una volta che la notizia sarà resa pubblica.

Rendiconti finanziari

Un’altra parte importante della regolamentazione sono le norme in materia di distribuzione periodica dei rendiconti finanziari. Come già detto in precedenza riguardo ai modelli di valutazione, le società con azioni negoziate in un mercato azionario sono obbligate a rilasciare rendiconti finanziari trimestrali e annuali, che mostrano in che modo si sono sviluppati gli affari dell’azienda durante quel periodo e quali sono le previsioni per il futuro.

Se la società ha motivo di ritenere che le aspettative non siano convincenti, dovrà rilasciare una dichiarazione pubblica in cui tali aspettative vengono revisionate. Le aziende con token negoziati negli exchange di criptovalute non sono tenute a fornire alcuna informazione in merito ai loro rendiconti finanziari o alle aspettative. Ovviamente, l’assenza di regolamentazioni e obblighi per quel che concerne i rendiconti finanziari è un rischio intrinseco dell’investimento nelle criptovalute e costituisce una difficoltà nel momento della scelta della valuta digitale in cui investire.

Orario di contrattazione

I mercati azionari chiudono. Le borse in cui potete negoziare strumenti finanziari non sono aperte durante i fine settimana e normalmente chiudono nel pomeriggio, intorno alle 17:00 (l’orario esatto dipende dal paese in cui è situata la borsa).

Questo non è possibile nel cripto mondo. Gli exchange di criptovalute sono aperti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 durante l’intero anno (compreso Natale). Quindi, se non riuscite a rilassarvi fino a quando i mercati non chiudono, negoziare criptovalute per trarne profitto potrebbe non fare per voi.

Commissioni di negoziazione

Un’altra differenza tra le azioni e le criptovalute sono le commissioni per le negoziazioni. Nel cripto mondo, le principali commissioni di cui preoccuparsi sono quelle “maker/taker” e quelle per il prelievo, mentre nel mondo delle azioni si hanno innanzitutto e soprattutto quelle di intermediazione.

Le commissioni maker/taker sono le versioni comuni delle commissioni di negoziazione. Per riassumere, una trade ottiene la commissione taker se l’ordine di trade viene abbinato immediatamente a un ordine già presente nel book di negoziazione. Questo ordine rimuove la liquidità dal book di negoziazione. Una trade ottiene la commissione maker se l’ordine di trade non viene abbinato immediatamente a un ordine presente nel book di negoziazione. Questo ordine aggiunge liquidità al book di negoziazione. Quando una commissione è fissa, può essere ugualmente alta o bassa a prescindere dall’essere dei taker o dei maker.

Quando si negozia nel mercato azionario non ci sono commissioni maker/taker, poiché ad entrambe le parti vengono addebitate delle commissioni, vale a dire quelle di intermediazione. Normalmente queste dipendono dal conto da cui si effettuano le negoziazioni.

Oggi, uno “standard del settore” è che le commissioni taker risiedano in un intervallo dello 0,20% – 0,25%. Le commissioni di intermediazione, tuttavia, variano da paese a paese, ma una media globale del settore è molto al di sotto dell’intervallo menzionato poco prima. D’altro canto, alcuni cripto exchange offrono il trading a costo zero (Cobinhood, ZB.com, Indodax e Coincheck) e alcune eccezioni offrono persino commissioni negative, solitamente commissioni maker, il che significa che si può venire pagati per negoziare (BitMEX e HitBTC). Nel mondo della negoziazione di titoli azionari non esistono commissioni di intermediazione simili.

L’ultima differenza da sottolineare tra azioni e criptovalute è che molti exchange di criptovalute fanno pagare delle commissioni di prelievo nel momento in cui un trader vuole portarsi a casa i suoi profitti. Ciò non si verifica comunemente quando si negoziano azioni.

Conclusione

La conclusione che si trae in base a questa analisi è semplice: un investimento nelle criptovalute è più rischioso di uno in azioni. Il prezzo di un’azione viene più correttamente stabilito dal mercato (in quanto la società rilascia rendiconti finanziari periodici che sono la base per applicare i diversi modelli di valutazione). Tuttavia, dall’altro lato, un investimento in criptovalute fornisce meno “ostacoli” di cui doversi preoccupare (ad esempio, meno pratiche di trading illecite e ore di negoziazione illimitate) e nel mondo delle criptovalute il potenziale per generare profitti elevati è di gran lunga superiore (principalmente a causa della sua elevata volatilità). Proprio come con qualsiasi altra pratica d’investimento, il nostro consiglio è sempre quello di documentarvi per bene prima di iniziare a negoziare in criptovalute.

Fonte: CoinCentral

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