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02 maggio 2018

Questi sono gli errori da evitare assolutamente quando inizi a fare trading o investire nelle criptovalute.

Le storie di persone che hanno comprato bitcoin tra il 2012 e il 2014 per poche centinaia di dollari hanno certamente dato un grosso impulso alla popolarità del mercato delle criptovalute.

Se ne trovano testimonianze un po’ ovunque, tra i media o nei forum di appassionati.

Queste esperienze sono sicuramente una fonte d’ispirazione, ma la verità è che le condizioni del mercato sono mutate nel frattempo, e non conviene aspettarsi nuovamente un rapido balzo come quello che ha interessato l’intero settore tra il 22 dicembre e il 7 gennaio, periodo nel quale è passato dai 460 miliardi di dollari di capitalizzazione al toccare gli 835 miliardi di dollari.

Dopo quel picco il market cap si è praticamente dimezzato. Questa volatilità è stata una grande alleata dei trader più esperti, magari provenienti dai mercati tradizioni, che hanno trovato (e trovano tuttora) molte opportunità nelle criptovalute.

Ma ovviamente c’è il rovescio della medaglia, rappresentato dai pivellini che rischiano di perdere piuttosto velocemente tutto il loro capitale. Questo secondo profilo comprende quelle persone che prima non erano interessate al mondo degli investimenti, ma a seguito dalla crescita parabolica delle criptovalute ha iniziato a comprare bitcoin et similia.

E sebbene non ci sia nulla di sbagliato nel farsi prendere dall’entusiasmo che per le criptovalute, la combinazione di poca conoscenza del mercato, euforia e avidità non paga mai alla fine e, soprattutto, spinge a commettere degli errori fatali.

Ce ne sono tre particolarmente diffusi.

1. Partecipare a un Pump&Dump

Se le criptovalute non sono una tua passione recente, saprai già che ci sono decine di blog e canali di Telegram che promettono guadagni astronomici e incoraggiano la partecipazione a dei Pump. E in effetti è possibile aumentare il proprio capitale tramite un uno schema simile, ma ne hai la certezza solo se sei l’organizzatore del Pump. Se invece sei un partecipante ordinario le tue possibilità sono molto più basse.

C’è quindi la possibilità di guadagnare un po’, vero, ma le probabilità di perdere o di dimezzare il tuo capitale sono nettamente di più. Il concetto è semplice: tutti i partecipanti vengono informati circa un token, il cui prezzo è attualmente in aumento.

Il problema è che nella maggior parte dei casi si è informati sul nome del token in quel momento evidenziato nel grafico qui sopra e quindi sarà possibile vendere il tuo token a un prezzo molto più basso rispetto a quello di acquisto.

Come difendersi dai Pump and Dump

2. Comprare token facendosi guidare da segnali non confermati

C’è altro da aggiungere?

Ricorda solo che usando questa tecnica sta fondamentalmente affidando i tuoi soldi a degli sconosciuti. Ma se falliscono nelle loro previsioni, sarai solo tu a rimetterci i soldi. Quindi, se vuoi davvero farti guidare dai segnali, è imperativo osservare prima l’accuratezza dei segnali e solo dopo prendere una decisione.

3. Investire tutto il capitale in una sola moneta senza neanche un briciolo di analisi

Meglio diversificare i tuoi asset o comprare una sola altcoin ad alto rischio e dopo lamentarti della sua assenza di crescita?

Se ancora non sei sicuro quale delle due sia la scelta migliore, forse ti conviene leggere di più sulla diversificazione del patrimonio.

In breve: dovresti comprare contemporaneamente più criptovalute invece di una sola. L’efficacia di questo approccio consiste nel fatto che in caso di fallimento di una coin, le altre possono coprire le perdite con la loro crescita e quindi proteggerti dalla perdita di capitale.

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