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Diamo un’occhiata ai prezzi delle azioni di PriceSmart, Herman Miller e Yum China.

La settimana scorsa è stata turbolenta per il settore tecnologico e gli indici più importanti sono scesi di meno dell’1% in chiusura del secondo trimestre dell’anno. Sia il Dow Jones Industrial Average (INDEX: DJI) che l’S&P 500 (INDEX: SPX.INDEX) sono rimasti vicini ai loro livelli record, ovvero +8% nel 2017.

Nei prossimi giorni PriceSmart, Herman Miller e Yum China annunceranno i loro risultati trimestrali.

PriceSmart

La catena internazionale di magazzini PriceSmart (NASDAQ: PSMT.NASDAQ) annuncerà i suoi risultati in termini di profitto dopo la chiusura dei mercati di mercoledì 5 luglio. Finora nel 2017 il titolo è rimasto indietro rispetto al mercato, a causa delle condizioni dei suoi mercati in America Latina e nei Caraibi.

Il fatto positivo è che il business in Colombia sta beneficiando della stabilizzazione delle tendenze in materia di valuta, il che ha portato all’aumento delle vendite, delle quote di iscrizione e dei margini nell’ultimo trimestre. Tuttavia il crollo del mercato a Trinidad, il più grande mercato caraibico di PriceSmart, ha portato a un calo delle vendite di quasi due cifre nella regione.

Il CEO Jose Luis Laparte e il suo team esecutivo sono ottimisti sul fatto che il miglioramento del trend in Colombia continuerà a rafforzare l’intero business nei prossimi trimestri. PriceSmart ha recentemente aumentato la sua quota di iscrizione in quel mercato e i profitti degli abbonati sono rimasti forti. Per quanto riguarda la sua attività all’estero, l’opinione generale è che la crescita delle vendite arrivi a circa il 4%, ovvero a 735 milioni di dollari, in quanto i profitti sono aumentati a 0,67 dollari per azione rispetto ai 0,55 dollari per azione di un anno fa.

Herman Miller

GiovedìHerman Miller (NASDAQ: MLHR.NASDAQ) pubblicherà i risultati del suo quarto trimestre fiscale. Lo specialista di mobili per ufficio sta affrontando un contesto di vendite deboli che recentemente ha danneggiato sia i ricavi sia la redditività dell’azienda. I profitti sono diminuiti del 2% nel terzo trimestre fiscale e il margine lordo si è ridotto al 37,2% delle vendite rispetto al 38,7% dell’anno precedente.

L’azienda ha fatto un buon lavoro limitando al minimo le spese, e grazie a ciò i guadagni si sono rivelati migliori delle aspettative, nonostante i numeri scarsi delle vendite.

Herman Miller ha notato un leggero aumento nell’andatura degli ordini nel suo mercato chiave del Nord America nel quarto trimestre, e gli investitori vogliono ora vedere che a quali risultati ha portato la crescita delle vendite questa settimana. Allo stesso tempo si aspettano che il rivenditore stia progredendo verso il suo obiettivo di tagliare fino a 35 milioni di dollari i suoi costi operativi annuali.

Questa iniziativa strategica a lungo termine, la più grande finora del rivenditore, implica un rafforzamento del segmento focalizzato sui consumatori, attraverso offerte mirate e una presenza più vasta nella vendita online.

Yum China

Mercoledì 5 luglio Yum China (NYSE: YUMC.NYSE) rilascerà i suoi risultati trimestrali. Gli analisti di Bernstein hanno rivisto al rialzo, 0,25 dollari per azione, i pronostici dei guadagni per l'operatore delle catene di ristoranti KFC e Pizza Hut in Cina, rafforzando così il clima di fiducia circa gli utili della società. Nell’ultimo trimestre quella cifra aveva battuto le aspettative, attestandosi a 0,44 dollari per azione rispetto ai 0,37 previsti. Secondo gli esperti la riduzione dei costi sostenuti da Pizza Hut per il cibo compenserà la pressione esercitata dai salari.

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