Come creare un portafoglio che duri a lungo
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“Ecco il compromesso inerente la diversificazione. Devi diversificare abbastanza per sopravvivere ai momenti brutti e alla sfortuna in modo che l'abilità e un buon metodo possano darti la possibilità di avere un ricavo nel lungo termine.” – Howard Marks

A volte i mercati impazziscono perché le persone sono emotive, ma gli investitori sembrano sempre pensare che ci sia stata più volatilità nei cicli più recenti rispetto a quelli passati. Non è così, ma i declini sono sempre più dolorosi quando li vivi in tempo reale.

È facile guardare agli storici dei grafici in termini di perdite e volatilità perché sai come va a finire, ma quando li guardi in tempo reale le cose non sono mai sicure. In quel caso gli investitori possono compiere degli errori perché vanno nel panico e abbandonano ogni possibile piano. C’è una tentazione costante di cambiare il tuo portafoglio, il tuo piano o la tua strategia a causa di qualcosa che è appena successo.

Chi si ricorda del crollo improvviso della scorsa estate che ha visto grandi distacchi in una serie di titoli e mercati? Nell’agosto del 2015 l'S&P 500 (INDEX: US500) è sceso del 7% in due giorni. I mercati si sono ripresi velocemente ma alcuni giorni dopo si parlava nelle notizie di un certo fondo “cigno nero”:

Allo stesso modo, il panico di due settimane fa generato dal Brexit ha visto l’S&P 500 calare più del 5% in un paio di giorni, mentre nei mercati mondiali si è registrata una carneficina ancora maggiore. Una serie di storie hanno mostrato la prestazione di diverse strategie in quel periodo di tempo, tra cui quella detta Risk Parity:

Gli investitori sembrano guardare alla prestazione dei portafogli, dei fondi e delle strategie su periodi di tempo sempre più brevi nel valutarne la desiderabilità. A chi importa quanti soldi un fondo può guadagnare o perdere in un giorno? Tutto quello che importa è quello che gli investitori hanno o non hanno fatto con quei guadagni o con quelle perdite e se hanno materialmente influito sulla loro prestazione di lungo termine.

Questo non è tanto un articolo sui meriti di questa o quella strategia, quanto piuttosto una discussione sui luoghi comuni legati alla diversificazione.

Le persone fanno sempre più attenzione a come certe strategie, classi di strumenti o investimenti performano su periodi di tempo sempre più ridotti. Gli investitori cercano in continuazione il settore/ETF/fondo hedge/portafoglio/strategia con la migliore o peggiore prestazione degli ultimi due giorni o anche il migliore/peggiore sell-off/rimbalzo degli ultimi due mesi.

Non sarà così che costruirai un portafoglio che durerà a lungo.

Dato che nessuno sa come le correlazioni cambieranno e si adatteranno nel futuro, ha senso costruire un portafoglio con parecchi stili e strategie d’investimento diversi. Ma quest’idea può essere portata troppo avanti quando provi a tenere conto di ogni singolo rischio potenziale che esiste. Sì, è una buona idea capire come i vari pezzi del tuo portafoglio si comportano in generale quando c’è della turbolenza nei mercati, ma diventa un problema quando ti ritrovi alla continua ricerca dei migliori fondi hedge o di altri fattori che ti aiutino a diversificare.

Gli asset correlati negativamente suonano bene in teoria, ma aumentano anche le chance di diminuire i tuoi ricavi totali. Ogni titolo o fondo individuale che possiedi è molto meno importante di come tutti i tuoi investimenti funzionano insieme per ridurre il rischio complessivo nel tuo portafoglio.

I numeri della tua performance a breve termine tendono a non mostrare i principi fondamentali della vera diversificazione.

Diversificazione non vuol dire:

  • Essere protetti da giornate, mesi o anche annate terribili nei mercati.
  • Essere protetti da ogni singolo rischio o singhiozzo nei mercati.
  • Evitare la volatilità dei mercati.
  • Schivare ogni crollo dei mercati.
  • Trovare strategie che ti faranno sentire un genio quanto i mercati saranno in preda al sell-off.

La vera diversificazione vuol dire invece:

  • Proteggerti dai risultati terribili su orizzonti temporali di lungo periodo (gli unici che dovrebbero importare).
  • Spalmare i tuoi rischi.
  • Assicurarsi di poter sopravvivere a qualsiasi trauma del mercato e poter ancora raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine.
  • Prepararsi a un’ampia serie di risultati possibili.
  • Gestire i tuoi investimenti senza sapere per forza cosa riserverà il futuro.
  • Ridurre la probabilità di una grande perdita, pure senza l’eliminiazione completa del rischio.
  • Non finire sul lastrico.

Non esiste alcun modo perfetto di proteggersi completamente dai cali dei mercati e al contempo godersi i lati positivi. Sì, è quello che cercano molti investitori quando costruiscono i loro portafogli o assumono un gestore d’investimenti.

La diversificazione non vuol dire che il tuo portafoglio sarà indifferente ai movimenti del mercato nel breve termine. La diversificazione può essere d’aiuto nel breve termine, ma principalmente si tratta di una strategia a lungo termine.

Spesso gli investitori che provano a essere perfetti, non raggiungono dei buoni anche semplicemente buoni. Provare a costruire il portafoglio perfetto per ogni singolo ambiente di mercato è un ottimo modo per non andare da nessuna parte. Inoltre, il mix e la strategia del portafoglio ideale si conoscono solo con il senno di poi.

La parte più difficile degli investimenti a lungo termine è quella di affrontare i movimenti dei mercati nel breve termine. La diversificazione può aiutare ma non è la soluzione definitiva valida sempre e comunque, né deve esserlo. Gli investitori non possono aspettarsi di fare soldi nei mercati se non sono disposti ad accettare delle fluttuazioni periodiche nei loro pacchetti.

La diversificazione funziona ma si tratta di una strategia che si adatta meglio all’investitore a lungo termine.

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