Una timeline per il futuro dell’universo
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Cosa attende il mondo nel prossimo paio di centinaia di miliardi di anni?

Quella di puntare i telescopi verso il cielo non è semplicemente una pratica arbitraria usata per studiare ciò che ci sta intorno. È molto, molto di più. Non solo ci mette nelle condizioni di apprendere le leggi della fisica che fanno sì che la Terra ruoti intorno al Sole, consentendo lo sviluppo delle forme di vita multicellulari, ma per certi versi funge anche da macchina del tempo che ci permette di osservare alcuni dei primi corpi celesti formatisi all’alba dei tempi.

Così facendo siamo inoltre in grado di determinare la velocità alla quale l’universo si sta espandendo, vedere nascere così come morire le stelle, individuare cambiamenti nell’atmosfera dei lontani esopianeti e molto altro ancora, cosa che per certi versi rende difficile stabilire quali tra questi aspetti siano i più importanti. Tuttavia è risaputo che, a causa dell’espansione dell’universo in costante accelerazione, il cielo che osserviamo oggi apparirà completamente diverso da quello che esisterà fra alcuni miliardi o migliaia di miliardi di anni.

Presupponendo che l’universo esisterà in uno stato simile a quello attuale – senza che quindi si verifichino congelamenti, frammentazioni, risucchi, distruzioni epocali o qualsiasi altro ipotetico scenario – cosa vedranno i nostri discendenti quando osserveranno delle lontane fonti di luce? O, meglio, cosa non vedranno? In che modo l’universo cambierà? Abbiamo realizzato una serie di infografiche che rispondono a questi interrogativi circa il futuro dell’universo.

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