Il lunedì nero della Borsa Italiana
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L'effetto domino scatenato dal crollo di Shangai ha colpito anche Piazza Affari.

Il panico si è diffuso in tutto il mondo dopo che l'indice di Shangai ha perso l'8,49%, trascinando con sé i mercati asiatici: Taiwan ha ceduto il 7,5%, Tokyo il 4,6%.

Oltreoceano il Dow Jones ha chiuso in perdita del 3,58% e la paura generata per il tonfo cinese si è fatta sentire anche nel Vecchio Continente nel corso di una giornata frenetica e drammatica per i mercati finanziari.

In Italia il FTSE MIB ha chiuso a a -5,96%, dopo l’apertura a -3,62%, sprofondando nel pomeriggio sino a toccare il -7%. La maggior parte dei titoli è rimasta in rosso per tutta la durata della seduta e parecchi sono stati sospesi per eccesso di ribasso. Notevoli i cali per Tenaris (-9,61%), i bancari come Monte dei Paschi di Siena (-7%), IntesaSanpaolo (-6,14%) e Unicredit (-6,29%). Infine Fiat Chrysler Automobiles che sofferto il ribasso del prezzo del petrolio, perdendo il 7,76%.

Anche nel resto d'Europa chiusure in negativo: Parigi -5,35%, Francoforte -4,70% (dove il DAX è sceso sotto i diecimila punti), Londra -4,67%, Amsterdam -5,24%, Madrid -5,01%. L'indice Stoxx 600, misuratore dell'andamento europeo, ha segnato il -5,39%, ovvero 411 miliardi di euro di capitalizzazione andati perduti.

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