Cosa sono le balene del bitcoin e come influenzano il mercato
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13 luglio 2018

Il termine “whale” si riferisce ad un investitore con le tasche piene che può scuotere il mercato comprando o vendendo in grandi volumi. Data la capitalizzazione di mercato relativamente modesta delle criptovalute rispetto ad altri settori, i movimenti delle whale possono fornire importanti segnali di prezzo a trader e investitori.

Il termine “whale” proviene dai mercati finanziari tradizionali ed è stato usato recentemente nei principali media per descrivere l’ex trader di J.P. Morgan Bruno Iksil, soprannominato “London whale”, che ha generato una perdita di 6,2 miliardi di dollari negoziando derivati creditizi per il direttore degli investimenti della banca.

Alla luce delle dimensioni relativamente ridotte del mercato delle criptovalute, con attualmente una capitalizzazione di mercato complessiva pari attualmente a circa 250 miliardi di dollari, sono pochi gli investitori facoltosi ad avere la capacità di influenzare in maniera drastica il prezzo del bitcoin (EXANTE: Bitcoin) e degli altri asset digitali. Di conseguenza è essenziale essere consapevoli delle balene del bitcoin e di come possono incidere sul mercato.

Bitcoin whale

Le balene del bitcoin sono più comunemente i primi utilizzatori del bitcoin che possiedono milioni in criptovalute. Può anche trattarsi di ricchi individui amanti del rischio che hanno scoperto di recente il mercato delle criptovalute come nuova arena per fare soldi, oppure importanti investitori istituzionali come fondi hedge e servizi di proprietary trading che scommettono grosse somme sui prossimi andamenti del mercato.

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Curiosamente soltanto circa 1.000 persone possiedono il 40% di tutti i bitcoin esistenti, il che significa che ci sono poche balene in un grande oceano di pesci piccoli. CIò implica inoltre che se alcune di queste whale iniziassero a vendere grosse porzioni dei loro bitcoin detenuti, il mercato subirebbe un brutto colpo.

Un esempio recente è dato dal curatore fallimentare di Mt.Gox, Nobuaki Kobayashi. Sebbene Nobuaki Kobayashi non sia arrivato a possedere grosse quantità di Bitcoin tramite l’iter tradizionale, il signor Kobayashi è comunque una whale. Di recente ha venduto 36.000 bitcoin in cinque lotti tra dicembre 2017 e febbraio di quest’anno – e, come è possibile osservare nel grafico sottostante, queste transazioni si sono correlate in maniera diretta al calo dei prezzi del bitcoin (asterisco bianco).

Come operano le balene?

Inizialmente le whale del bitcoin negoziavano sugli exchange più grandi e più liquidi, e alcune continuano a farlo. Tuttavia, con il maturare del mercato degli asset digitali, sempre più broker OTC forniscono servizi a grossi investitori di Bitcoin che negoziano valute digitali over the counter per preservare il loro anonimato ed essere in grado di accedere a più liquidità di quella che possono fornire gli exchange.

I broker OTC come Cumberland e Circle possiedono importi minimi di 100.000 e 250.000 dollari per gli scambi di valute digitali, ciò significa che i ricchi detentori di BTC possono negoziare tra loro senza che gli scambi passino per gli exchange. In alcuni casi, i broker OTC si procurano liquidità da diversi exchange per chiudere le negoziazioni e ridurre l’impatto sul mercato di una grossa transazione di vendita o di acquisto.

Le balene nel mercato delle altcoin

L’impatto delle balene può essere percepito maggiormente nel mercato delle altcoin. Nei crypto-asset con capitalizzazioni di mercato pari a meno di 100 milioni di dollari, il mercato si muoverà notevolmente se un rilevante possessore di criptovalute deciderà di vendere parte del suo portafoglio, oppure se entrerà un grosso acquirente. Pertanto è importante essere consapevoli della distribuzione della ricchezza delle altcoin più piccole prima di investire in queste ultime e di tenere d’occhio i book di negoziazione per vedere se ci sono delle whale.

Come identificare una whale in azione?

Sebbene il “whale watching” sia diventato più difficile per via dell’aumento di broker OTC che adesso gestiscono un volume sostanziale di scambi di asset digitali, non è comunque una cattiva idea se possedete importi ingenti investiti in criptovalute, in quanto questi investitori hanno il potenziale per influire sul valore del vostro portafoglio.

Per identificare le balene la prima cosa che potete fare è monitorare gli indirizzi dei portafogli dei principali possessori di criptovalute – oltre che i portafogli degli exchange – così da tenervi pronti a cambiamenti rilevanti in ambito di criptovalute.

Quando il facoltoso investitore in bitcoin Roger Ver ha inviato 25.000 BTC (per un controvalore di 159 milioni di dollari) a Bitfinex giorno 12 novembre 2017, molti investitori si sono preoccupati, temendo che fosse in procinto di chiudere le proprie posizioni. Sebbene 159 milioni di dollari possano sembrare pochi quando si negoziano titoli di prim’ordine, in un mercato con una capitalizzazione di 100 miliardi di dollari (all’epoca), vendere 159 milioni di dollari in Bitcoin in una sola volta avrebbe fatto abbassare i prezzi in modo significativo. Quel giorno il mercato registrò una correzione in previsione di questa possibile negoziazione di vendita.

In alternativa è inoltre possibile osservare le balene in azione monitorando i book di negoziazione. Se doveste accorgervi improvvisamente di ordini di acquisto più grandi del normale, potrebbe esserci dietro una whale. E ovviamente vale lo stesso per gli ordini di vendita. Tuttavia quando si tratta dei cosiddetti buy walls e sell walls (rispettivamente, muri di acquisti e muri di vendite) è importante notare che possono essere anche una forma di manipolazione del mercato, soprattutto se gli investitori cancellino gli ordini subito dopo aver dato al mercato l’impressione che fosse presente un grosso acquirente o investitore.

È inoltre possibile scorgere una balene in caso di cambiamenti nella capitalizzazione di mercato di una particolare criptovaluta che non siano legati ad alcun annuncio di nuovi progetti o a notizie di movimenti del mercato. Lo stesso vale per un apparentemente inspiegabile aumento della volatilità o impennata dei prezzi di una moneta specifica. Ciò può significare che una whale ha fatto la sua entrata nel mercato.

Sebbene alcuni membri della comunità delle criptovalute amino demonizzare le bitcoin whale come colpevoli dei principali cali di prezzo e delle manipolazioni di mercato, in verità in tutti i mercati finanziari ci sono delle balene che possono influenzare i prezzi. La “London whale” ce lo ha dimostrato nel 2012.

Con l’ingresso di sempre più investitori istituzionali nel mercato delle criptovalute il numero delle balene aumenterà, ordini e volumi di scambi di dimensioni maggiori diventeranno la norma, mentre la classe di asset crescerà per accogliere nuovi trader e investitori.

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